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giovedì 7 marzo 2019

La vecchia bottega d'un sarto



Intonaci color catrame chiaro tappezzati di ritagli di giornale, calendari di un'altra era, foto ingiallite ma più vive del ragazzetto con l'iphone che attraversa la strada.
Le grandi e scure macchine da cucire forgiate in ferro pesante, busti di manichini imbottiti, carichi di cappotti cammello e tessuto scozzese.
L'aria odora di tabacco bruciato, che fuma da una sigaretta di cui è rimasta per lo più cenere. Un uomo sulla sessantina lavora placido e accorto: pare che al di fuori di questo momento, di questo spazio fiabesco e inafferrabile, non esista null'altro.
Sarà l'effetto che trasmette chi ama ciò che fa.
Il sentore di un mondo che, lentamente ma in maniera inesorabile, continua a scomparire.

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