Intonaci color catrame chiaro tappezzati di ritagli di giornale, calendari di un'altra era, foto ingiallite ma più vive del ragazzetto con l'iphone che attraversa la strada.
Le grandi e scure macchine da cucire forgiate in ferro pesante, busti di manichini imbottiti, carichi di cappotti cammello e tessuto scozzese.
L'aria odora di tabacco bruciato, che fuma da una sigaretta di cui è rimasta per lo più cenere. Un uomo sulla sessantina lavora placido e accorto: pare che al di fuori di questo momento, di questo spazio fiabesco e inafferrabile, non esista null'altro.
Sarà l'effetto che trasmette chi ama ciò che fa.
Il sentore di un mondo che, lentamente ma in maniera inesorabile, continua a scomparire.
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